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Sabato, 07 Giugno 2014

Motosgassata dei 3 Sacrari

Motosgassata dei 3 Sacrari

Il ritrovo dei Pomponi è ai piedi del Monte Grappa, al "Garden Relais" di Semonzo, dove siamo mescolati con italiani e stranieri che vivono la montagna in base al loro sport preferito: bBici, moto, parapendio, nordic walking… ce n’è proprio per tutti. La settimana precedente è passato il giro d’Italia con la tappa a cronometro Bassano-Cima Grappa e adesso la strada che percorriamo verso Campo Croce è intasata di ciclisti.  Nella parte terminale superiamo anche una lunga colonna di trattori d’epoca che sfidano i citati ciclisti in un testa a testa a velocità… ridotte. Noi con le moto andiamo avanti a zig-zag fino in cima, dove iniziamo l’omaggio ai sacrari della Grande Guerra.
Sacrario del Monte Grappa: resti di 23.000 morti raccolti, di cui solo 2500 con un nome e cognome. Ossa italiane e austroungariche raccolte esumando poveri soldati da micro-cimiteri, sono ora in un unico e degno posto. Ogni volta che vengo qui provo forti sensazioni nel pensare a cosa è successo un secolo fa, allo spreco di vite umane, di giovani che per motivazioni politiche e discorsi nazionalistici discutibili, hanno sofferto pene incredibili per poi morire da anonimi. Pace all’anima loro.
Non passiamo troppo tempo qui, c’è troppo casino di persone e mezzi, il piazzale è stracolmo. Ripartiamo per scendere verso Seren del Grappao. La strada è piacevole sotto le piante, il gruppo si allunga per poi ricongiungersi al rifornimento e mirare compatto verso Primolano e poi Enego. Di li parte uno dei più bei pezzi di strada, quella in direzione Asiago dove ci arriviamo dopo una danza in un misto tutto guidabile per parcheggiare di fronte al Sacrario per foto di rito e pranzo.
Sacrario di Asiago: qui sono stati raccolti i resti di oltre 54.000 soldati italiani e austroungarici che erano sepolti in molti cimiteri minori sull’altipiano. Anche qui la maggioranza non ha nome. Anche qui ci vorrebbe un atto di raccoglimento e di riconoscimento delle vite sprecate.
Dopo il pranzo il gruppo Pompone prosegue fino al Sacrario del Pasubio: questo è in una posizione visibile dalla pianura di Vicenza. Oltre 5.000 soldati italiani e solo alcuni austroungarici caduti sul Pasubio sono raccolti qui.
Siamo arrivati a 100 anni dall’inizio dalla 1° Guerra Mondiale e il Pompone_Cultura si impegna ad omaggiare e ricordare questo evento che si è definitivamente concluso con aspri combattimenti sul Monte Grappa, nel 1918, proprio alle spalle della sede del Pompone in valle San Liberale.
Andrea Zambon

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